Il naso qui è lungo, deviato a dx., con le linee del dorso asimmetriche. La punta è globosa, con una depressione al centro, messa in evidenza dal contorno delle due cartilagini alari, particolarmente robuste. La cute è sottile. Nel profilo, si vede un modico gibbo osteocartilagineo che, assieme ad una certa caduta della punta, crea un’impressione di iniziale “invecchiamento”. In questa paziente, in un viso di proporzioni e forme assai gradevoli, il naso detrae l’attenzione in modo evidente dall’armonia della fronte, occhi e bocca. Anche qui si tratta di una rinoplastica “strutturale” di finezza, che richiede l’accurato bilanciamento delle diverse componenti. La punta verrà accorciata e sostenuta con innesti di cartilagine provenienti dal setto, e poi rifinita con le stesse componenti di cartilagine rimosse dalla porzione “globosa”. Il dorso sarà ridotto millimetro per millimetro “incrementalmente” fino al profilo desiderato. Data la cute sottile, si utilizzerà un innesto di fascia sul dorso, per evitare imperfezioni ed irregolarità.








