Questa paziente ha subito un trauma nasale in età pediatrica. Successivamente ha effettuato una rinosettoplastica senza esiti soddisfacenti. Il problema evidente è la deviazione marcata e la residua difficoltà respiratoria. La deformità è presente sia nella visione dal davanti che nei due trequarti. Nel profilo, è ovvio il gibbo, prevalentemente osseo, in parte reale ed in parte apparente, cioè anche dovuto al collasso del setto, con una depressione (insellatura) appena prima della punta. La punta, poi, appare alquanto globosa. La correzione della deviazione si deve effettuare analizzando e “rilasciando” ogni componente del naso che determina la deviazione. Cioè, si dovranno mobilizzare completamente le ossa nasali con diverse, opportune, fratture chirurgiche e liberare il setto residuo e le componenti cartilaginee del dorso e della punta dalle loro interconnessioni. Fatto ciò, si dovrà infine ristabilire una struttura solida e permanente con l’aiuto di innesti multipli di stabilizzazione. Ovviamente, l’approccio “aperto” è fondamentale per consentire di effettuare tutte queste manovre con precisione, perché sotto visione diretta. Non sempre sarà possibile conseguire il 100% di correzione della deviazione, ma in ogni caso si otterrà un miglioramento assai marcato rispetto alla situazione di partenza.





