In questa paziente, il naso nel complesso appare un po’ “pesante” rispetto al viso. La cute è spessa. Le linee estetiche del dorso non sono regolari, la punta è poco definita e l’angolo nasolabiale troppo aperto (cioè, il naso, seppur “pesante”, appare un po’ corto). Nel profilo, è ovvio un modesto gibbo del dorso. Si tratta effettivamente di una rinoplastica “di finezza” in cui effettuare diverse correzioni fini e precise, quasi millimetriche. La paziente desidera di “raffinare” il suo naso con un risultato di maggior armonia possibile che appaia non operato. Questo obiettivo di “raffinatezza” sarà possibile fino ad un certo punto nella cute spessa, perché la cute spessa, seppur evitando il rischio (connesso alla cute sottile) di rendere evidente ogni imperfezione sottostante, tende a determinare il problema opposto, cioè quello di mascherare (perché troppo spessa appunto) ogni dettaglio sottostante. Anche per questo, è fondamentale una simulazione al computer che dovrà tener conto delle qualità di cute, da condividere e discutere con la paziente. In tale simulazione, ci sarà poi la possibilità di concordare insieme l’altezza del dorso ed il grado di “stacco” della punta.






